Olio di oliva protegge dal cancro

Metanalisi degli studi scientifici pubblicati negli ultimi 20 anni

L’impatto dei grassi di origine alimentare sullo sviluppo dei tumori dipende da parametri sia quantitativi sia qualitativi.

In particolare, diverse evidenze suggeriscono un beneficio dell’olio d’oliva nella prevenzione di specifiche neoplasie.

Per la prima volta, è stata condotta una review sistematica, seguita da metanalisi dei dati, sugli studi scientifici che hanno valutato la relazione tra l’assunzione di olio di oliva o l’apporto di acidi grassi monoinsaturi e lo sviluppo di cancro.

Dei 38 studi inizialmente esaminati, pubblicati tra il 1990 e il 2011, sono stati selezionati 19 studi caso-controllo, per un totale di 13.800 pazienti e 23.340 controlli.

L’analisi dei dati ha dimostrato che il gruppo di pazienti che consumava più olio d’oliva presentava un rischio minore di sviluppare qualsiasi tipo di cancro (log OR= -0,41; IC 95% da -0,53 a -0,29), indipendentemente dal paese di origine (Mediterraneo o non), rispetto ai pazienti con basso consumo.

Inoltre, la maggiore assunzione di olio di oliva si correlava con una ridotta incidenza di tumore al seno e al sistema digerente.

Nonostante non sia chiaro se il beneficio dell’olio d’oliva si associ al suo contenuto in acidi grassi monoinsaturi o alle sue componenti antiossidanti, la solidità dei risultati della metanalisi rafforza ulteriormente l’ipotesi di un reale effetto protettivo di questo importante ingrediente della Dieta Mediterranea sul rischio di cancro.

Nutrition & Health Journal Club Anno I – Edizione 17 – 8 settembre 2011