Allarme pidocchi

Pidocchi: i falsi miti

Si calcola che ogni anno i parassiti più odiati da bambini e genitori colpiscano un milione e mezzo di ragazzi under 18, la metà dei quali ha meno di 6 anni. Sbagliato, dunque, pensare che i pidocchi si prendano soprattutto alle elementari perché in realtà è proprio alla scuola materna che trovano terreno fertile.

Ma come mai si sta assistendo a questo aumento dei casi di infestazione di pidocchi nelle scuole?   

Il pediatra Italo Farnetani spiega che esistono in commercio alcuni prodotti efficaci ma sempre più spesso, anche a causa del loro costo elevato, i genitori si affidano alle vecchie credenze popolari o rinviano il trattamento.

In qualche caso nemmeno si accorgono che il bambino ha preso i pidocchi perché non controllano la testa dei figli.

 Sfatiamo qualche falso mito legato ai pidocchi:

  • i pidocchi amano i capelli sporchi:  l’ideale è lavare i capelli dei bambini due volte alla settimana e in questa occasione è bene controllare la cute per verificare l’eventuale presenza di lendini o parassiti. L’igiene non c’entra, è una questione di sfortuna, basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato e anche il bambino più pulito prenderà i pidocchi
  • tagliare i capelli è utile: capelli lunghi o rasati a zero è del tutto ininfluente. Anzi, tagliare cortissimi i capelli di una bambina può solo creare grossi disagi sociali ed emotivi
  • i pidocchi sono un problema delle scuole elementari: in realtà i più colpiti sono i bambini delle scuole materne e si sta assistendo anche a un aumento dei casi nelle scuole medie e superiori (200mila casi nella fascia di età 13-18 anni)
  • spesso è solo forfora: in realtà capire se si tratti di forfora o pidocchi è semplice: basta soffiare sui capelli, se il corpo estraneo vola via è forfora, se resta ben saldo al capello può essere un pidocchio
  • il pidocchio “salta” da una testa all’altra: in realtà il pidocchio non può sposarsi autonomamente e sono quindi necessari contatti diretti, o uso comune di oggetti infestati
  • se viene segnalato qualche caso bisogna fare una disinfestazione ambientale a scuola: inutili, perché questi parassiti non sopravvivono oltre le 24 ore sugli oggetti, dal momento che si nutrono esclusivamente di sangue umano