L’obiettivo principale del monopiatto è quello di rendere facile e appetitoso l’abbinamento tra proteine, carboidrati e fibre che DietaGIFT prevede in ogni pasto.

La regola del monopiatto, insomma, è semplice:

– una base di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate: mai più di un terzo del totale)

– una componente proteica (carne, pesce, uova, formaggio, affettato, noci: non più di un terzo del totale)

– una componente di alimenti ricchi di fibra, cioè verdure o frutta (questa parte, volendo, anche più abbondante: peperoni, pomodori, carote, insalata, cavolfiore, zucchine, asparagi, frutta varia)

La componente di carboidrati complessi del nostro “primo piatto” (sia esso pasta o riso integrale) rientra tra le abitudini consolidate della nostra dieta tipicamente mediterranea, ma il problema è quello di ridurre le dosi di questa sezione (il “piattone intero” di pasta o riso, ancora più se raffinati, può squilibrare la calma insulinica necessaria al dimagrimento), senza per questo fare torto al gusto e al piacere di un buon piatto.

Occorre dunque lavorare di fantasia.

Molte verdure crude si prestano a condimenti freschi e fantasiosi: dai pomodorini al bistrattato peperone, dalla rucola al carciofo tagliato sottilissimo. Come sempre, ma ci piace ricordarlo una volta di più, in tutte queste realizzazioni velocissime e saporite, utilizziamo solo il re dei condimenti, l’olio di oliva extravergine aggiunto a crudo.

Il passo successivo ci porta a comporre sulla base di carboidrati un piatto unico: ci basta inserire un elemento proteico di nostro gradimento per avere uno splendido monopiatto DietaGIFT. A questo fine sono molto adatti formaggi leggeri come ricotta, fiocchi di latte o preparazioni locali, oppure, naturalmente, scaglie di grana.

Consigliamo di evitare invece formaggi ottenuti “per assemblamento” e compattazione di ritagli vari, anche se spesso ci vengono presentati come “leggeri”, spalmabili e straordinariamente versatili in cucina.

Anche qui vale il principio della semplicità degli ingredienti, e la ricerca del prodotto meno lavorato e industriale possibile.

Naturalmente è ottimo l’uso del pesce, possibilmente fresco, ma vanno bene anche le preparazioni surgelate di misto per risotti o spaghetti, decisamente pratiche da utilizzare.

Tra le carni conservate, particolarmente magra è la bresaola, molto adatta ad accostamenti con verdure grigliate o rucola, e valorizzata da formaggi sia stagionati che freschi.

Buone idee possono venire per esempio dall’utilizzo delle erbe aromatiche. Potendo disporre di un angolo di giardino o di una ciotola in terrazzo, gli “odori” possono fornirci una gamma di sapori e condimenti decisamente innovativi e sorprendenti, da utilizzare, oltre che nei secondi, anche per nuove pastasciutte “rustiche”.

Abbinare rosmarino ed aglio sminuzzati, con l’aggiunta, se si vuole, di pinoli, pistacchi o noci, produce sempre un condimento di sicura riuscita.

Si possono unire menta e cipolla tagliata finemente, olive piccanti, radicchio rosso, scalogno, timo, maggiorana: tutto ciò che abbiamo a disposizione. Allo stesso scopo sono ottimi i capperi (se sono del tipo sotto sale ricordarsi di lasciare non salata l’acqua di cottura), il prezzemolo ed il basilico (soprattutto in insalate di pasta).

Tratto da www.dietaGIFT.com